Decorazione by Giorgio Graesan

STUCCO VENEZIANO



I Colori della Decorazione applicati allo Stucco Veneziano
Le collezioni che riprendono l'antica arte dello Stucco Veneziano
Le novità nell'universo dello Stucco Veneziano

Definizioni pratiche

Spesso parlando dell'arte dello stucco veneziano ci ritroviamo ad avere a che fare con alcuni termini non propriamente di uso comune; vediamone alcuni insieme:

Affresco: Tecnica di colorazione dell'intonaco appena steso.

Calce spenta: Idrossido di calcio. Deriva dalla pietra di calce, calcare saccaroide costituito essenzialmente da calcite con un contenuto di carbonato di calcio che si aggira sul 96% mentre il rimanente 4% è dato da altri minerali (quarzo, clorite, granati, ecc). La pietra di calce viene sottoposta ad una specifica cottura, quindi viene "spenta" mediante irrorazione d'acqua fino a copertura in appositi "bagnaroli". Entra nell'impasto dell'intonaco come "legante".

Calce viva: Ossido di calcio. E' il risultato del carbonato di calcio sottoposto all'azione del calore dopo che ha liberato l'anidrde carbonica.

Carbonatazione: processo fisico-chimico attraverso il quale l'acqua che s libera dall'intonaco nella fase d'indurimento ed asciugatura, permette la reazione tra la calce spenta e l'anidride carbonica nell'aria che ricoprirà il carbonato di calcio.

Cazzuola: arnese metallico per l'applicazione degli intonaci. Ha forma triangolare e manico di legno. Viene usata specificatamente per la lavorazione dei marmorini (cazzuola da lustro).

Cazzuola americana: arnese in acciaio di forma rettangolare adatto alla rifinitura dei marmorini.

Cera: e' un estere formato da alcool monovalente ed acidi carbossilici. può essere animale, vegetale e minerale. La prima è prodotta dalle api, la seconda è il prodotto di una secrezione di alcune piante, la terza è un derivato della distillazione del petrolio.

Cocciopesto: Polvere derivata dalla frammentazione di laterizi vari (es. tegole, mattoni) prodotti di cottura dell'argilla. Entra nell'impasto dell'intonaco come aggregato.

Encausto: Pittura in affresco fissata a cera calda secondo particolari procedure.

Frattazzo: strumento rettangolare con impugnatura, atto a stendere e battere l'intonaco.

Lucidatura: levigatura con l'uso della cazzuola da lustro o da marmorino, previa stesura a fresco e a pennello, di acqua e sapone neutro.

Lucidatura a secco: seconda lucidatura del marmorino asciutto ed indurito mediante applicazione a pennello di cera d'api e trementina con conseguente strofinatura con panno di lana.

Lumeggiatura: effetto pittorico di luminosità ottenuto col metodo della velatura con pigmenti chiari.

Marmorino: (stucco preparato con la polvere di marmo bianco e con calce spenta). Oggi con il termine marmorino s'intende un intonaco di finitura composto nei suoi elementi principali di calce spenta e polvere di marmo o pietra. E' così chiamato in quanto è la rappresentazione più naturale del marmo sia nella composizione che nell'effetto estetico finale.

Marmorino bianco naturale: Marmorino privo di qualsiasi tipo di pigmento.

Marmorino da ornato: Marmorino colorato o non, composto di calce spenta e polvere di marmo finissima (caolino) che ha la caratteristica di essere molto malleabile.

Ombreggiatura: effetto pittorico di chiaroscuro ottenuto con metodo della velatura con pigmenti scuri opportunamente dosata.

Pietra d'Istria: pietra calcarea proveniente da promontori e dalle scogliere dell'Istria.

Pigmentazione: Operazione di mescolare il marmorino di base con il pigmento adeguatamente bagnato e setacciato.

Pozzolana: roccia tufacea rossa o bruna ad elevato contenuto di silice. Ottimo aggregato per intonaci formando con la calce un cemento idraulico.

Pulimento: nome specifico usato per definire il terzo strato dell'intonaco a marmorino o di qualsiasi ornamento a rilievo. Corrisponde ad un miscuglio in cui l'aggregato, in proporzione, è inferiore al legante.

Rinzaffatura: operazione della formazione del rinzaffo.

Rinzaffo: consiste in un'unica mano di malta piuttosto fluida che viene gettata con la cazzuola sui mattoni o su altri supporti affinché penetri in ogni altro interstizio. Ne risulta una prima intonacatura molto ruvida e pertanto idonea a ricevere le successive stesure.

Stucco da ornato: Impasto di calce spenta e polvere di marmo, di granulometria molto sottile, usato nella modellazione.

Stucco forte: impasto di calce spenta e polvere di marmo con l'aggiunta di gesso cotto ed eventualmente elemento ritardante la presa del gesso. Usato soprattutto nella modellazione dell'altorilievo.

Trementina: olio essenziale derivato dalla distillazione della resina delle conifere.

Velatura: stesura a pennello di colore molto liquido sul marmorino molto fresco a più mani tra loro incrociate.

<-- Stucco Veneziano Definito

Copyright © 2002-2008 by Giorgio Graesan & Friends Sas - P.Iva 05374620960 - Tel. +39 029903951 - Num.Verde: 800-376672 - Powered by Synthesys Srl